4 chiacchiere con Greta Dealessi, travel blogger di The Greta Escape

4 chiacchiere con Greta Dealessi, travel blogger di The Greta Escape

Se amate i viaggi, vi piace scrivere e di solito cercate informazioni online sulle mete da visitare, probabilmente conoscete già The Greta Escape, il travel blog di Greta Dealessi.

Ho deciso di intervistare Greta perché è una blogger che prova a fondere le sue passioni (viaggiare e scrivere, appunto) in un lavoro, e poi perché i suoi post sono sempre molto piacevoli da leggere, ricchi di informazioni e spesso suggestivi.

Scegliere la destinazione di una vacanza è più semplice se qualcuno che c’è stato te la racconta meglio di una guida turistica, non credete?

Greta Dealessi travel blogger

Con le mie 4 domande a Greta ho cercato di evidenziare le peculiarità del suo blog e ho provato a trarre dei consigli utili dalle sue risposte. Spero di essere stato originale e ringrazio Greta per l’aiuto.

Godetevi la lettura dell’intervista a The Greta Escape! Il gioco di parole del nome del blog è davvero geniale!

 

C’è stato un momento preciso in cui ti sei accorta che The Greta Escape stava diventando un punto di riferimento per tanti altri viaggiatori? Quale ingrediente contraddistingue e accomuna i tuoi post?

Fatico a immaginare le mie foto e i miei testi come un vero e proprio punto di riferimento per altri viaggiatori. E’ una grandissima soddisfazione ma forse, nel profondo, mi sembra ancora un sogno. Quando ho iniziato a scrivere il blog non ero informata sul mondo complesso che si nasconde dietro e l’idea era soltanto quella di metter “su carta” le mie avventure.

Quando l’interazione con i lettori va oltre agli sterili like (anche se sempre molto graditi e utili), allora anche il tuo modo di viaggiare e scrivere un pochino cambia. Ti metti nei panni del lettore e cerchi di affrontare il viaggio nel modo che emoziona di più te ma anche chi ti segue!

Tutte le domande che ne derivano, tra commenti, messaggi privati ed e-mail, sono la conferma che di te si fidano e che apprezzano quel che mostri loro.

I post di Thegretaescape.com sono tutti miei e di mio marito. Raramente si inserisce qualche racconto di collaboratori che viaggiano a nome del blog, di cui mi fido e con i quali ho già lavorato in precedenza.

Le esperienze sono vissute da noi: penso che avere sempre lo stesso soggetto che racconta sia un’ulteriore garanzia di affidabilità.

 

lapponia-finlandese

Saariselka in Lapponia finlandese

Qual è stata la soddisfazione più grande da quando hai aperto The Greta Escape?

Le grandi soddisfazioni ora arrivano quasi ogni giorno (ma c’è voluto del tempo e tanto sudore!), e le più gratificanti provengono dagli altri due soggetti del blogging: il committente e il lettore.

Essere scelta (con criterio!) per un media trip o per un progetto promozionale, le richieste di consigli da parte dei lettori, trovarsi nei primi risultati di Google con query importanti, proporre progetti personali and enti e altri soggetti del settore turistico e riscontrare il loro entusiasmo.

Nel blogging, se ci metti anima e impegno, le soddisfazioni sono grandi!

C’è una destinazione, tra quelle che hai visitato, che a tuo parere è sottovalutata e meriterebbe di essere più conosciuta?

Ho visitato 51 Paesi, a oggi, e ognuno mi ha lasciato qualcosa di speciale. In molti mi hanno stupito, nel bene e nel male. Chi è sopravvalutato, chi viene snobbato per poca informazione o errati luoghi comuni.

Il grande amore scoppiato quasi all’improvviso è per il nord Europa. In due anni ho visitato Norvegia, Finlandia e Svezia in lungo e in largo! Non lasciatevi frenare dal freddo pungente: vedrete luoghi e farete esperienze che si incideranno a fuoco nel vostro cuore!

Anche Bolivia e Colombia mi hanno conquistata: eppure mi son sentita dire tante volte “ma cosa ci vai a fare in sto posto?!”.

Laghi in Finlandia

Distretto dei laghi in Finalndia

Ti va di dare un suggerimento a chi comincia adesso a scrivere di viaggi? Quale errore dovrebbe evitare assolutamente un buon travel blogger?

Ognuno fa la sua strada e usa le sue tecniche. Non ci sono regole e questo non sempre, però, è un bene.

Stiamo costruendo questa categoria con le nostre mani, dal nulla: cerchiamo di lasciare una buona impronta di base, di meritare la fiducia di committenti e lettori, di rivelarci seri e preparati. O almeno se lo si vuole fare come lavoro.

Chi è agli esordi deve per prima cosa capire questo. Hobby o lavoro?

I due approcci sono molto differenti e dovrebbero restare chiaramente divisi!

Unico punto in comune: si deve viaggiare! E viaggiare prima per creare le basi, non diventare blogger per poter poi viaggiare! PS: non sottovalutate la grammatica! ;-).

kyoto

Fujimi Inari Taisha a Kyoto

Mi auguro di cuore che tutti i travel blogger seguano le dritte di Greta, in conclusione segnalo che sul suo blog trovate anche le sezioni In Viaggio col Medico, prezioso vademecum per evitare di ammalarsi in viaggio, e Pink Packer, dedicato alle viaggatrici “zaini in spalla”, che amano il trekking e la natura.

Tutte le foto sono tratte dal blog The Greta Escape, su gentile concessione dell’autrice.

Annunci

Tag:, ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: